INOCA (Ischemia with Non-Obstructive Coronary Arteries) and MINOCA (Myocardial Infarction with Non-Obstructive Coronary Arteries) The role of cardiac magnetic resonance


INOCA (Ischemia with Non-Obstructive Coronary Arteries) e
MINOCA (Myocardial Infarction with Non-Obstructive Coronary Arteries)
Il ruolo della risonanza magnetica cardiaca
Giulia Vinco, MD, PhD
Unità operativa Cardiologia ad indirizzo Elettrofisiologia, Ospedale S. Maria del Carmine, APSS, Rovereto

Abstract

Una percentuale non trascurabile di pazienti sottoposti a studio coronarografico, sia in condizioni elettive che in regime di urgenza, dimostrano coronarie normali o assenza di coronaropatia ostruttiva. Questo riscontro ha portato negli ultimi anni al riconoscimento di due condizioni: l’ischemia in assenza di malattia ostruttiva coronarica (INOCA), che trova una base patogenetica nella disfunzione coronarica microvascolare o nell’angina vasospastica; e l’infarto miocardico a coronarie indenni (MINOCA), una diagnosi operativa che include molteplici possibili meccanismi patogenetici. Le attuali linee guida indicano l’importanza di una corretta identificazione di queste due entità spesso trascurate, tramite un approccio standardizzato che include l’imaging multimodale, portando a chiarire l’eziologia sottostante e quindi il corretto trattamento. In questo contesto il ruolo della risonanza magnetica cardiaca (RMC) appare cruciale ed è indicata in tutti i pazienti con MINOCA, in assenza di una evidente causa sottostante. La RMC riveste un ruolo primario nella conferma diagnostica e nella diagnosi differenziale: è difatti in grado di identificare la causa sottostante nell’87% dei pazienti con MINOCA grazie alla caratterizzazione tissutale tramite late gadolinium enhancement (LGE). Anche nei pazienti con INOCA la RM cardiaca è molto utile in quanto permette di valutare la presenza di ischemia miocardica e disfunzione coronarica microvascolare.

Parole chiave: INOCA; MINOCA; Angina microvascolare; Angina vasospastica; RM cardiaca.

Abstract

A substantial percentage of patients who undergo coronary angiography, both in elective and acute conditions, show normal coronary arteries or non-obstructive coronary artery disease. In recent years, this finding has led to the recognition of two conditions: ischemia with non-obstructive coronary artery disease (INOCA), which finds its pathogenetic basis in microvascular coronary dysfunction or vasospastic angina; and myocardial infarction with non-obstructive coronary arteries (MINOCA), which consists of a working diagnosis that includes multiple potential pathogenetic mechanisms. Current guidelines indicate the importance of a correct identification of these two often neglected entities, using a standardized approach based on multimodality imaging, leading to the identification of the underlying etiology and therefore the correct treatment. The role of cardiac magnetic resonance imaging (MRI) appears crucial as it is indicated in all patients with MINOCA. Cardiac MRI plays a primary role in the diagnostic process: thanks to tissue characterization using late gadolinium enhancement (LGE), it can identify the underlying cause in 87% of patients with MINOCA. Cardiac MRI is also very useful in patients with INOCA, as it allows to evaluate the presence of myocardial ischemia and coronary microvascular dysfunction.

Key words: INOCA; MINOCA; Microvascular angina; Vasospastic angina; Cardiac magnetic resonance.


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