Cardiovascular mortality is declining, while the prevalence of heart failure is increasing. Epidemiological considerations


La mortalità cardiovascolare declina, la prevalenza dello scompenso cardiaco aumenta. Riflessioni epidemiologiche
Alessandro Boccanelli
UniCamillus University of Health Sciences – Rome

Abstract

Negli ultimi decenni la mortalità cardiovascolare, soprattutto quella legata alla cardiopatia ischemica acuta e all’infarto miocardico, si è progressivamente ridotta grazie al miglioramento della prevenzione primaria, alla diagnosi precoce, alla diffusione delle terapie di riperfusione, all’uso sistematico di farmaci cardioprotettivi e alla crescita delle reti dell’emergenza cardiologica. Questo successo, tuttavia, ha prodotto una trasformazione del profilo epidemiologico della malattia cardiovascolare: si muore meno frequentemente nella fase acuta, ma si vive più a lungo con danno miocardico residuo, comorbilità, fragilità e disfunzione cardiaca cronica. In questo scenario lo scompenso cardiaco rappresenta una delle principali espressioni della transizione epidemiologica contemporanea. La sua prevalenza aumenta per l’invecchiamento della popolazione, la sopravvivenza dopo eventi cardiovascolari maggiori, la diffusione di ipertensione, diabete, obesità e malattia renale cronica, nonché per il miglioramento delle capacità diagnostiche. A livello globale le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte e lo scompenso cardiaco interessa decine di milioni di persone, configurandosi come una sindrome clinica ad alto impatto clinico, economico e sociale. La sfida attuale non consiste solo nel ridurre ulteriormente la mortalità, ma nel prevenire l’insorgenza dello scompenso, intercettarne le fasi precoci, ottimizzare le terapie disease-modifying e organizzare percorsi assistenziali integrati, multidisciplinari e continuativi.

Parole chiave: Scompenso cardiaco; Mortalità cardiovascolare; Epidemiologia.

Over recent decades, cardiovascular mortality, particularly mortality related to acute ischemic heart disease and myocardial infarction, has steadily declined as a result of primary prevention, early diagnosis, reperfusion strategies, evidence-based pharmacological treatment and the development of emergency cardiovascular networks. This success has changed the epidemiological profile of cardiovascular disease: fewer patients die during the acute phase, but more people live longer with residual myocardial damage, comorbidities, frailty and chronic cardiac dysfunction. In this context, heart failure has become one of the clearest expressions of the contemporary epidemiological transition. Its prevalence is increasing because of population ageing, improved survival after major cardiovascular events, the growing burden of hypertension, diabetes, obesity and chronic kidney disease, and better diagnostic tools. Globally, cardiovascular diseases remain the leading cause of death, while heart failure affects tens of millions of people and represents a major clinical, social and economic burden. The current challenge is not only to further reduce mortality, but also to prevent heart failure, detect it at an early stage, optimize disease-modifying therapies and implement integrated, multidisciplinary and continuous care pathways.

Key words: Heart failure; Cardiovascular mortality; Epidemiology.


Icon

01a-boccanelli-121-128.pdf 470.65 KB 1 downloads

...
 

You may also like...