Specificity of geriatric cardiology Why a new Scientific Society?


La specificità della cardiologia geriatrica. I molti perché di una Società Scientifica

Alessandro Boccanelli 1, Giovanni Battista Zito 2, Niccolò Marchionni 3
1 Presidente Società Italiana Cardiologia Geriatrica (SICGe)
2 Presidente Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali (ARCA)
3 Past President SICGe

Abstract

 Il paziente con problemi cardiovascolari oggi è molto più avanti con gli anni di quanto fosse negli anni 70 e 80 del secolo scorso e spesso si presenta con problemi di pertinenza geriatrica. Le Malattie Cardiovascolari (MCV) sono responsabili dell’80% e del 60% delle morti nella popolazione oltre 65 e 75 anni, rispettivamente. L’obbiettivo della Cardiologia Geriatrica è quello di adattare la cura delle MCV ad una popolazione che invecchia, mediante l’introduzione di concetti di medicina geriatrica nella cura dei pazienti più anziani con MCV mediante un processo di integrazione culturale tra le due specialità.
Il processo di invecchiamento del sistema cardiovascolare riconosce alla sua base numerosi meccanismi a livello cellulare, che includono la senescenza replicativa, l’apoptosi, processi infiammatori. Le modifiche da invecchiamento consistono in aumento della massa ventricolare, aumento delle dimensioni atriali, deposizione di collageno miocardico e deposizione di calcio a livello valvolare e coronarico, con aumento di rigidità della parete arteriosa. Le conseguenze  di queste alterazioni sono l’ipertensione sistolica isolata, la sclerosi valvolare aortica calcifica con stenosi, l’amiloidosi cardiaca senile, insieme con la coronaropatia calcifica multivasale. La multimorbosità (≥ 2 malattie coesistenti), presente nella grande maggioranza dei casi, condiziona molti esiti negativi, quali ricoveri ripetuti, disabilità e morte. Una delle sindromi geriatriche di più frequente riscontro è il deficit cognitivo che comporta una prognosi negativa in molte patologie cardiovascolari, tra le quali la più comune è lo scompenso cardiaco. In questi pazienti la gestione è resa ulteriormente più complicata da altre frequenti condizioni geriatriche, che comprendono l’incontinenza urinaria (18-45%), le cadute (32-43%), e la fragilità (14-25%). A seguito dello studio PARTNER, la fragilità è stata identificata come uno dei più importanti predittori di esito nella popolazione anziana.
La polifarmacia, definita come l’assunzione cronica di 4 o più classi di farmaci, è molto frequente nell’anziano e taleda condizionare i risultati delle cure a causa della maggiore suscettibilità agli effetti indesiderati ed alle interazioni, per la ridotta funzionalità dei filtri epatico e renale.La transizione demografica comporta lo sviluppo sempre maggiore di una popolazione di pazienti più anziani e più complessi con MCV. Si auspica che, per far fronte a questo fenomeno, cresca una nuova generazione di specialisti che sviluppino capacità nel trattamento di condizioni morbose legate all’età, così da divenire “ Cardiologi Geriatri”.
Rimane ancora da definire l’esatto percorso di formazione, per cui è necessario un grande sforzo in questa direzione da parte delle singole istituzioni accademiche e delle Società Scientifiche.

 Parole chiave: Cardiologia geriatrica; Transizione epidemiologica; Multimorbosità; Fragilità; Polifarmacia; Ageismo.

 Abstract

  The demographic transition, with longer life expectancy, is mainly due to prevention and care of atherosclerotic vascular and heart disease. The cardiovascular patient is now much older and often presents with coexisting geriatric syndromes that affect healthcare goals, outcomes, and the process of care.
Cardiovascular diseases are responsible of 80% and 60% of deaths in the population over 65 and 75 years, respectively. Cardiologists are faced with an increasing array of comorbidities and aging-related impairments, so that the traditional evidence and guideline-based management becomes much more complex. The field of Geriatric Cardiology is aimed at adapting cardiovascular care to an aging population, by introducing concepts of geriatric medicine into the routine care of older people with cardiovascular disease. Numerous mechanisms on a cellular level underlie the aging process of the cardiovascular system including replicative senescence, apoptosis, protein misfolding, and inflammation.
Aging-related modifications are increase in left ventricular mass, increased left atrial size, myocardial collagen deposition, and calcium deposition in valvular structures and the coronary arteries. Large artery stiffness increases due to collagen overproduction, calcification and endothelial dysfunction. Isolated systolic hypertension, calcific aortic stenosis, and senile cardiac amyloidosis are the frequent results of these degenerative processes, along with multivessel calcific coronary atherosclerosis. Multimorbidity (≥2 concurrent diseases) is present in the overwhelming majority of older adults and this affects many adverse outcomes including hospital readmission, disability, and death. One of the most frequent geriatric syndrome is cognitive impairment, and it has a well established relationship with poor outcomes in several cardiovascular conditions like heart failure. Among older adults with heart failure, management is further complicated by other common geriatric impairments which include incontinence (18-45%), falls (32-43%) and frailty (14-25%). Frailty, generally defined as an increased physiologic vulnerability to stressors, has gained attention in recent years as another geriatric impairment associated with adverse outcomes. Following PARTNER, frailty has been identified as a syndrome that meaningfully predicts outcomes among older adults. Polypharmacy, defined as taking ≥4 chronic medications, is a condition frequently present in older adults that influence outcomes. Drug interaction and adverse drug effects are frequently encountered in an older adults population in which hepatic and renal filters are less efficient. Polypharmacy is a risk factor for hospitalization and emergency department visits and a major goal of geriatric cardiology is to stop or reduce potentially inappropriate medications.
A 2011 White Paper in the Journal of the American College of Cardiology stated that “Mainstream cardiology has become, de facto, geriatric cardiology, but it still lacks a systematic approach that incorporates age-related complexities into clinical decisionmaking”. Demographic transition continues to shift towards older, more complicated patients with cardiovascular disease. Hopefully a new generation of specialists will develop specific expertise in aging-related issues in order to become “geriatric cardiologists”. The exact training for this has yet to be defined and efforts in this direction must be made by individual academic institutions and national subspecialty societies.

Key words: Geriatric cardiology; Epidemiological transition; Multimorbidity; Frailty; Polipharmacy; Ageism.


Icon

Download the full article

 

You may also like...