The role of vascular ultrasonography in the assessment of cardiovascular atherosclerotic risk
Abstract
La storia naturale dell’aterosclerosi comporta una fase preclinica protratta, con una malattia spesso diagnosticata solo in uno stadio avanzato o dopo un evento cardiovascolare. Ciò è particolarmente importante perché gli eventi cardiovascolari sono spesso fatali e molti decessi attribuibili alla malattia coronarica sono improvvisi. L’imaging dell’aterosclerosi preclinica (AP) mantiene la promessa per una valutazione individualizzata del rischio cardiovascolare (CV). Per una prevenzione più efficace, lo screening ed una migliore selezione degli individui è oggi possibile in quanto: 1) L’AP si sviluppa lentamente per diverse decadi prima che diventi clinicamente manifesta; 2) sono ora disponibili metodi di screening per rilevare la presenza e la gravità delle placche aterosclerotiche precliniche; e 3) l’attuale prevenzione primaria con una modifica aggressiva dei fattori di rischio può ridurre la morbilità e la mortalità da infarto miocardico ed ictus cerebrali del 50%. Il grande arsenale di tecniche di imaging non invasive oggi disponibili gioca un ruolo sempre più importante nella diagnosi e nel monitoraggio dell’AP. Però, c’è un dibattito sull’opportunità di screening clinici per l’AP e quale modalità è la più appropriata per monitorare la progressione del
rischio e dell’aterosclerosi. Questo articolo offre una panoramica sulla modalità ed utilità dell’ultrasonografia vascolare nella diagnosi dell’AP alla luce di recenti studi di popolazione che affrontano il valore clinico in prevenzione primaria della rilevazione dell’AP. La rilevanza clinica di questo manoscritto risiede nel riconoscere le potenzialità dell’ultrasonografia vascolare standard in ambito ambulatoriale per migliorare la stratificazione del rischio cardiovascolare basata attualmente su fattori di rischio tradizionali nonché offrire semplici raccomandazioni per una corretta valutazione ed intepretazione dell’AP. L’ultrasonografia vascolare aiuterà a riclassificare soggetti asintomatici a rischio intermedio-basso che trarrebbero beneficio da una prevenzione primaria intensiva o da interventi terapeutici.
Parole chiave: Ultrasonografia vascolare; Aterosclerosi preclinica; Rischio cardiovascolare.
Abstract
The natural history of atherosclerosis involves a protracted subclinical phase, with disease often detected only at an advanced stage or after a cardiovascular event. This is of particular importance because cardiovascular events are often fatal and many deaths attributable to coronary artery disease are sudden. The imaging of subclinical atherosclerosis holds the promise for an individualized assessment of cardiovascular risk (CV). For more effective prevention, screening and better selection of individuals is now possible because:
1) subclinical atherosclerosis develops slowly for several decades before it becomes clinically manifest; 2) screening methods are now available to detect the presence and severity of subclinical atherosclerotic plaques; and 3) current primary prevention with an aggressive change in risk factors may reduce morbidity and mortality from myocardial infarction and brain stroke by 50%. The large arsenal of non-invasive imaging techniques available today plays an increasingly important role in the diagnosis and monitoring of subclinical
atherosclerosis. However, there is a debate about the opportunity for clinical screening for subclinical atherosclerosis and which modality is the most appropriate for monitoring the progression of risk and atherosclerosis. This article provides an overview of the modality and usefulness of vascular ultrasonography used to detect early atherosclerosis in light of recent population studies that address the clinical value in primary prevention of the detection of subclinical atherosclerosis. The clinical relevance of this manuscript lies in recognizing the potential of standard vascular ultrasonography in an outpatient setting to improve the stratification of cardiovascular risk based on traditional risk factors as well as offering simple recommendations for a correct evaluation and interpretation of subclinical atherosclerosis. Vascular ultrasonography will help to reclassify asymptomatic subjects at intermediate-low risk who would benefit from intensive primary prevention or therapeutic interventions.
Key words: Vascular ultrasonography; Preclinical atherosclerosis; Cardiovascular risk.



