ARCA Registry – New concepts for the management of chronic coronary syndromes


ARCA Registry.
Nuove evidenze nella gestione delle sindromi coronariche croniche
Enrico Orsini; Ettore Antoncecchi
Editors di Cardiologia Ambulatoriale

Abstract

Il trattamento delle sindromi coronariche croniche (SCC) è ancora oggi influenzato dai risultati di vecchi trials di confronto fra bypass aortocoronarico e terapia medica, condotti negli anni ’70 e da studi osservazionali. Da questi studi era emersa la superiorità della rivascolarizzazione chirurgica o percutanea sulla mortalità, rispetto alla gestione conservativa, nei pazienti ad alto rischio anatomico o ischemico. Parallelamente alle nuove acquisizioni patogenetiche, che hanno accertato la natura multifattoriale delle SCC e contemporaneamente allo sviluppo dei moderni farmaci in grado di incidere positivamente sull’outcome delle malattie cardiovascolari, una serie di studi controllati ha confrontato in tempi più recenti la terapia medica ottimale (OMT) con la rivascolarizzazione, accertando l’assenza di benefici incrementali delle strategie invasive, rispetto alle strategie conservative, nei pazienti con SCC. Il trasferimento di queste nuove evidenze dalla teoria alla pratica è tuttavia lento ed insufficiente e la quasi totalità dei pazienti con SCC è ancora oggi trattato invasivamente, in deroga ai principi di appropriatezza e di rispetto delle raccomandazioni delle linee guida. ARCA Registry, uno studio osservazionale, prospettico, progettato e condotto dalla Società Scientifica A.R.C.A., ha accertato l’efficacia e la sicurezza di un modello di gestione dell’angina stabile, raccomandato dalle linee guida e consistente nella OMT quale trattamento inziale in tutti i pazienti ed il ricorso selettivo ed individualizzato alla coronarografia e alla rivascolarizzazione solo nei pazienti non responsivi o ad alto rischio. I risultati di ARCA Registry dovrebbero facilitare il trasferimento alla pratica clinica delle nuove evidenze, migliorando l’appropriatezza gestionale delle SCC.

Parole chiave: Sindromi coronariche croniche; Terapia medica ottimale; Rivascolarizzazione miocardica; Appropriatezza.

Abstract

The treatment of chronic coronary syndromes (CCS) is still guided by the results of old trials conducted in the 70s, comparing bypass and medical therapy, or by observational studies. These studies showed the mortality benefits of surgical or percutaneous revascularization, compared to conservative management, in patients with high anatomical or ischemic risk. Parallel to the new pathogenetic acquisitions on the multifactorial nature of CCS and with the development of the modern drugs capable of improving the outcome of cardiovascular diseases, a series of RCTs recently compared optimal medical therapy (OMT) with revascularization, ascertaining the absence of incremental benefits of invasive strategies in patients with CCS. However, transferring this new evidence from theory to practice is a slow and insufficient process and almost all patients with CCS are still treated invasively, ignoring the principles of appropriateness and the guidelines recommendations. ARCA Registry, a prospective, observational study designed and conducted by the Scientific Society A.R.C.A., has proved the efficacy and safety of a stable angina management strategy, recommended by guidelines and consisting in OMT as the initial treatment in all patients and in tailored, selective revascularization only in unresponsive or high risk patients. The results of ARCA Registry should facilitate the transfer of the new evidence to clinical practice, improving the appropriateness and the value based care of CCS.

Key words: Chronic coronary syndromes; Optimal medical therapy; Myocardial revascularization; Appropriateness.


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