Lung ultrasound in patients with dyspnoea and heart failure: differential diagnosis, prognosis, and follow-up
Abstract
L’ecografia polmonare (lung ultrasound, LUS) è una metodica bedside rapida, non invasiva, ripetibile e che non utilizza radiazioni ionizzanti, capace di riconoscere in tempo reale le variazioni dell’aerazione polmonare. Nel paziente con scompenso cardiaco, la presenza e il numero delle linee B forniscono una stima semiquantitativa della congestione polmonare, integrando informazioni spesso non adeguatamente rappresentate dall’esame obiettivo o dalla radiografia del torace. La sua utilità è particolarmente evidente nella diagnosi differenziale della dispnea acuta: un pattern di linee B multiple, diffuse e bilaterali, associato a linea pleurica regolare, depone per un’origine cardiogena della dispnea; una distribuzione focale o disomogenea, le irregolarità della linea pleurica, la presenza di aree di risparmio e/o consolidamenti orientano invece verso un danno polmonare non cardiogeno. L’ecografia polmonare è inoltre un indicatore precoce e dinamico della risposta alla terapia decongetiva. La riduzione delle linee B documenta la regressione della congestione, mentre la loro persistenza prima della dimissione identifica una decongestione incompleta e un rischio più elevato di riospedalizzazione o morte. Nel follow-up ambulatoriale, la metodica può identificare una congestione subclinica prima che il peggioramento divenga manifesto. Il valore della LUS è massimo quando viene integrato con dati clinici e laboratoristici, ecocardiografia e valutazione ecografica multiorgano della congestione sistemica. Questa rassegna descrive semeiotica, tecnica, diagnosi differenziale e principali applicazioni della LUS lungo l’intero percorso del paziente con scompenso cardiaco.
Parole chiave: Ecografia polmonare; Scompenso cardiaco; Linee B; Congestione polmonare; Dispnea.
LUS, a quick, radiation-free, reproducible bedside method that avoids ionizing radiation, enables real-time detection of lung deareation. The presence and count of B-lines are used to semi-quantitatively assess pulmonary congestion in patients with heart failure, providing information that often cannot be fully captured through physical examination or chest radiography. Its utility is particularly evident in the differential diagnosis of acute dyspnoea: a pattern of multiple, diffuse and bilateral B-lines associated with a regular pleural line suggests a cardiogenic origin, whereas focal or heterogeneous distribution, pleural-line irregularities, spared areas and/or consolidations point towards non-cardiogenic lung injury. LUS is also an early and dynamic marker of the response to decongestive therapy. A reduction in B-lines documents regression of congestion, whereas their persistence before discharge identifies incomplete decongestion and a higher risk of rehospitalisation or death. In the outpatient setting, LUS may identify subclinical congestion before clinical deterioration becomes manifest. Its value is greatest when integrated with clinical and laboratory data, echocardiography, and multiorgan ultrasound assessment of systemic congestion. This review describes the sonographic signs, technique, differential diagnostic role, and main applications of LUS throughout the clinical journey of patients with heart failure.
Key words: Lung ultrasound; Heart failure; B lines; Pulmonary congestion; Dyspnoea.



