Adipo-centered Cardiovascular-Renal-Hepatic-Metabolic Syndrome and GLP-1 receptor agonists


Adipocentricità della sindrome cardiovasculo-nefro-epato-metabolica e gli agonisti del recettore del GLP-1

Lucia Stella, MD²˒³; Francesco Spannella, MD¹˒²˒³; Riccardo Sarzani, MD, PhD¹˒²˒³

¹ Clinica Medica e Geriatrica, “Hypertension Excellence Centre” della European Society of Hypertension e Centro LIPIGEN della Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) – Istituto Nazionale di Ricerca e Cura Anziani (INRCA), 60127 Ancona, Italia
² Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari, Università Politecnica delle Marche, Ancona, Italia
³ Centro Interdipartimentale per l’Obesità (CIO), Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), Ancona, Italia

Abstract

L’obesità è un problema di salute molto prevalente a livello globale. Il tessuto adiposo in eccesso comporta conseguenze negative metaboliche e/o biomeccaniche a breve e a lungo termine. Difatti, l’obesità è oggi definibile come “madre di multiple patologie”, in quanto contribuisce a circa 230 complicanze/patologie correlate, classificabili come complicanze metaboliche dovute all’adiposopatia (“sick fat disease”) e complicanze biomeccaniche e psicosociali dovute all’eccesso di massa grassa corporea (“fat mass disease”).

Alla luce di questa nuova visione “adipocentrica” di molte comuni condizioni morbose, emerge come l’obesità, in particolare quella viscerale, non possa più essere considerata un semplice fattore di rischio, ma debba essere riconosciuta come una malattia cronica complessa e recidivante, alla base di numerosi fattori di rischio metabolici e cardiovascolari.

In questo contesto, l’Italia rappresenta il primo e, al momento, unico Paese al mondo ad aver introdotto una legge, entrata in vigore il 24 ottobre 2025, che riconosce formalmente l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante.

Una visione integrata delle interrelazioni fisiopatologiche tra obesità e fattori metabolici, cardiovascolari, renali ed epatici, storicamente gestiti come condizioni distinte, è stata oggetto di una nostra pionieristica interpretazione già nel 2008 e ha successivamente condotto, nel 2023, alla concettualizzazione da parte dell’American Heart Association della Sindrome cardiovasculo-nefro-metabolica (Cardiovascular-Kidney-Metabolic Syndrome, CKM). Tale concetto è stato ulteriormente ridefinito nel 2024 come Sindrome cardiovasculo-nefro-epato-metabolica (Cardiovascular-Renal-Hepatic-Metabolic Syndrome, CRHM), integrando il ruolo del fegato e introducendo un sistema di stadiazione.

Pertanto, alla base di ogni strategia terapeutica deve essere posta una visione concettuale adipocentrica delle alterazioni cardiovascolari e metaboliche tipiche del sovrappeso e dell’obesità.

Dopo decenni di insuccessi nella terapia dell’obesità, l’approvazione degli analoghi del glucagon-like peptide-1 (GLP-1 RA) e dei doppi agonisti GLP-1/glucose-dependent insulinotropic polypeptide (GLP-1/GIP) ha aperto una nuova era terapeutica, definibile come “rivoluzionaria”.

Grazie all’azione di questa classe farmacologica, che favorisce l’aderenza a un corretto stile di vita – elemento cardine della terapia adipocentrica olistica del sovrappeso-obesità – il paziente non solo ottiene una significativa riduzione del peso e della massa grassa, ma registra anche una riduzione globale dei fattori di rischio cardio-reno-epato-pneumo-metabolici e dei relativi eventi avversi cardiovascolari, renali, epatici, respiratori e metabolici, con un miglioramento complessivo dello stato di salute.

Parole chiave: Obesità; Rischio cardiovascolare; Sindrome cardiovasculo-nefro-epato-metabolica; Agonisti del GLP-1.

Abstract

Obesity is a highly prevalent global health problem. Excess and/or dysfunctional adipose tissue leads to short- and long-term metabolic and/or biomechanical adverse consequences. Indeed, obesity is often described as the “mother of multiple diseases,” as it contributes to approximately 230 obesity-related complications or disorders. These can be classified as metabolic complications due to adiposopathy (“sick fat disease”) and biomechanical and psychosocial complications due to excessive fat mass (“fat mass disease”).

Given this new adipo-centered perspective on many common morbid conditions, obesity—particularly visceral obesity—can no longer be considered merely a risk factor, but rather a chronic, complex, and relapsing disease underlying numerous metabolic and cardiovascular risk factors.

In this context, Italy is the first country worldwide to have enacted a law, effective October 24, 2025, officially recognizing obesity as a chronic, progressive, and relapsing disease.

An integrated view of the pathophysiological interrelationships among obesity and metabolic, cardiovascular, renal, and hepatic factors, once managed as separate conditions, was proposed in our pioneering work in 2008. More recently, in 2023, this approach led the American Heart Association to define the Cardiovascular-Kidney-Metabolic (CKM) Syndrome, which was further refined in 2024 as the Cardiovascular-Renal-Hepatic-Metabolic (CRHM) Syndrome, integrating the role of the liver and introducing a staging system.

Therefore, every therapeutic strategy should be grounded in an adipocentered conceptual framework addressing the common cardiovascular and metabolic alterations characteristic of overweight and obesity.

After decades of failures in obesity treatment, the approval of glucagon-like peptide-1 receptor agonists (GLP-1 RAs) and dual GLP-1/glucose-dependent insulinotropic polypeptide (GLP-1/GIP) agonists has opened the door to a new, “revolutionary” therapeutic era.

Through their pharmacological action, which promotes adherence to healthy lifestyle behaviors—the cornerstone of holistic adipocentric therapy—patients not only achieve weight and fat mass reduction, but also experience a broad reduction in cardio-renal-hepatic-pulmonary-metabolic risk factors and related adverse cardiovascular, renal, hepatic, respiratory, and metabolic events, resulting in improved overall health.

Key words: Obesity; Cardiovascular risk; Cardiovascular-Renal-Hepatic-Metabolic Syndrome; GLP-1 agonists.


 

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