The resilience of cardiological system in SARS-CoV-2 pandemia and reorganization in ASL Taranto proposals


La resilienza del sistema cardiologico nella pandemia SARS-CoV-2 e le proposte riorganizzative nella ASL Taranto
Cosima Farilla 1 ; Sante Minerba 2 ; Salvatore Scorzafave 3 ; Giulia Stola 4 ; Vito Guerra 5 ; Vito Gregorio Colacicco 6
1 Direzione Sanitaria ASL Taranto – Cardiologo-Igienista
2 Direttore UOC Statistica ed Epidemiologia ASL Taranto
3 Direzione Sanitaria ASL Taranto – Medico Igienista
4 Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS Roma – Controller
5 Direzione Sanitaria ASL Taranto – Collaboratore Amministrativo
6 Direttore Sanitario ASL Taranto

Abstract

Le malattie cardio-cerebrovascolari, nonostante la diminuzione della mortalità registrata negli ultimi anni, continuano a rappresentare in Italia una delle principali cause di morbosità, invalidità e mortalità. Secondo i dati Istat del 2017, il 10.4% di tutti i decessi è stato attribuito a malattie ischemiche del cuore (11.3% negli uomini e 9.6% nelle donne) e il 9.2% ad eventi cerebrovascolari (7.6% negli uomini e 10.7% nelle donne). Le Malattie Cardiovascolari sono tuttora anche la prima causa di ricovero ospedaliero in Italia (14.5% di tutti i ricoveri, circa 1 milione di ricoveri/anno). L’impatto della pandemia da coronavirus 2 della sindrome respiratoria acuta severa (SARS-CoV-2) in ambito cardiovascolare è stato particolarmente rilevante con un drastico calo di circa il 30-40% dei ricoveri per sindrome coronarica acuta (SCA) e scompenso cardiaco con conseguente grave ritardo nel ricorso alle cure. Si sono più che dimezzate anche le attività ambulatoriali penalizzando i follow-up dei pazienti post-SCA e di quelli con scompenso cardiaco, il monitoraggio dei pazienti con fibrillazione atriale ed in trattamento anticoagulante. L’impatto della Pandemia da SARS-CoV-2 nella ASL di Taranto è stato evidente con una riduzione degli accessi per eventi acuti e ricoveri (– 24%), e calo delle indagini cardiologiche (– 34%). Da un’analisi dei ricoveri in area cardiologica si è evidenziato un incremento degli exitus in età < 60 anni. La valutazione dei fattori di rischio cardiovascolari degli assistiti ha indicato la necessità di un territorio organizzato per la prevenzione di eventi acuti cardiovascolari. Tutto ciò ha reso necessario dei cambiamenti sugli assetti strutturali, organizzativi e tecnologici.

Parole chiave: Patologie cardiovascolari; SARS-CoV-2; Organizzazione sanitaria

Abstract

Cardio-cerebrovascular diseases, despite the decrease in mortality over recent years, continue to represent in Italy one of the main causes of morbidity, disability and mortality. According to 2017 Istat data, 10.4% of all deaths were attributed to ischemic heart disease (11.3% in men and 9.6% in women)
and 9.2% to cerebrovascular events (7.6% in men and 10.7% in women). Cardiovascular diseases are still the leading cause of hospitalization in Italy (14.5% of all hospitalizations, about 1 million hospitalizations / year). The impact of the severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 (SARS-CoV-2) pandemic over the cardiovascular diseases was particularly relevant with a drastic decrease of approximately 30-40% in hospitalizations for acute coronary syndrome (ACS) and heart failure and consequently with a serious delay in the treatment. Outpatient activities were significatly reduced: expecially the follow-up of post-ACS patients and of heart failure patients, and the monitoring of patients with atrial fibrillation and of those on anticoagulant treatment. The impact of the SARS-CoV-2 Pandemic in ASL Taranto turned in a significant reduction of hospitalizations for acute events (– 24%) and a decrease in cardiological investigations (– 34%) compared with the previous years. An analysis of hospitalizations in the cardiology area showed an increase in mortality in people of age < 60 years. Furthermore, the evaluation of the cardiovascular risk factors of patients suggested the need for a better organization of primary care for the prevention of acute cardiovascular events. All this made necessary a structural, management and technological change of the health system

Key words: Cardiovascular disease; Sars-CoV2; Clinical governance


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